Approfondimenti
Alla scoperta del denaro
Per approfondire con i bambini il tema del denaro si può avviare una conversazione che parte dalla domanda "come 'avere' quello che ci serve?".
Possiamo trovare le risorse di cui abbiamo bisogno in natura (le mele, l’acqua, la lana…), ma queste materie prime richiedono di essere lavorate (la coltivazione, il trasporto dalla sorgente, la tessitura…).
A questo punto si inserisce il discorso dello scambio: persone diverse sanno fare cose diverse, perciò hanno bisogno dei prodotti del lavoro di altri (se io coltivo pomodori, come faccio a vestirmi?). In questo contesto si introduce il discorso della prima forma di mercato, il baratto.
Ma abbiamo bisogno di trovare una unità di misura per gli scambi che sia oggettiva, comoda e... non deperibile, per poterla anche mettere da parte quando non si usa (importanza di avere a disposizione risorse per il futuro). Dapprima si usano oggetti come semi, conchiglie, sale..., quindi si passa ai metalli.
Si introducono i bambini al discorso sulla moneta come tramite di scambio, spiegando loro come funziona. Con i più grandi si può parlare del passaggio in Europa dalla moneta diversa nei diversi Stati all’introduzione dell’Euro...
Ma da dove arrivano questi soldi? Si invita a riflettere sul valore del denaro, sul fatto che i genitori lavorano tutti i giorni per ottenere uno stipendio che deve essere gestito al meglio perché non è una risorsa infinita. Una buona amministrazione del denaro permette di affrontare le spese necessarie della quotidianità (cosa è necessario per vivere?), ma anche di mettere da parte quello che avanza: i risparmi.
Dove mettere i soldi risparmiati? Nel salvadanaio? è il momento di parlare delle banche e del loro funzionamento, spiegato in termini semplici. Cos’è un conto corrente? È come un comodo borsello dove conservare il denaro che viene gestito tramite il computer.
Per rendere ancora più comodo lo scambio di beni tra persone, si spiegherà ai bambini che si può usare Carta di Credito e Bancomat che permettono di comprare le cose tramite una “telefonata” alla banca, avvertita che deve inviare al negoziante una certa quantità di soldi. Per fare questo è necessario un codice segreto.
Le banche nel corso dei secoli si sono modificate, al passo con il cambiar dei tempi. Oggi, la novità delle banche è Internet, lo strumento per gestire in prima persona e da casa i propri interessi, senza dover andare allo sportello, e con grande risparmio di tempo da dedicare ad altre attività, per esempio giocare con i propri figli!
Il "vocabolario economico"
Prezzo: è la cifra che paghiamo per comprare un prodotto e che troviamo segnata sullo scontrino una volta effettuato l'acquisto. Il prezzo deriva sia da fattori interni (per esempio i costi sostenuti dal produttore) sia da fattori esterni (l'incontro tra domanda e offerta, la rarità del prodotto...).
Costo: indica quanto denaro è servito per produrre un bene o un servizio. Il costo di una mela è per esempio la somma dei soldi spesi per la piantagione, i concimi, la manodopera, il trasporto..., insomma tutto ciò che ha portato il frutto a essere quello che è.
Valore: i prodotti hanno un valore oggettivo, che è misurabile e coincide con il loro costo, ma anche uno soggettivo che dipende dal giudizio della persona: il pallone autografato dal proprio idolo calcistico ha lo stesso costo di un qualsiasi altro pallone, eppure il suo valore è per un tifoso decisamente superiore.
Risparmiare: cioè saper usare in modo intelligente le risorse che si hanno a disposizione per progettare il proprio futuro. La prima regola del risparmio è evitare gli sprechi, anche tramite piccoli atteggiamenti quotidiani: spegnere la luce, chiudere il rubinetto...
Risorsa: ciò che abbiamo a disposizione per raggiungere i nostri obiettivi, cioè un mezzo per provvedere a un bisogno. Sono risorse l’acqua, l’energia, il verde, ma anche il denaro, il tempo... Ci sono risorse illimitate come l’energia solare o eolica, risorse che sicuramente finiranno come il petrolio e risorse da rinnovare come gli alberi.Tutte da usare in modo consapevole e senza sprecarle.
Spreco: ciò che si butta via inutilmente, per esempio un foglio di carta scritto solo sul davanti o l’acqua che scorre mentre ci si lava i denti. Siccome la maggior parte delle risorse non sono infinite e non tutti vi hanno libero accesso, è un comportamento sicuramente da evitare.
Baratto: è lo scambio di qualcosa con qualcos’altro. Prima della nascita del denaro, era l’unico modo per avere il cibo o gli oggetti di cui si aveva bisogno. Ma nelle società più complesse il baratto risultava un sistema complicato...
Denaro: è il modo più semplice per scambiare i beni. Funziona da “ponte”: non porto più le mie mucche al mercato per acquistare i cereali, ma un oggetto (più leggero!) che ha un valore convenzionale accettato da tutta la comunità.
Moneta: per moneta i bambini intendono comunemente il denaro in metallo per distinguerlo dalla banconota, in carta. Il termine va esteso al denaro circolante emesso da uno Stato in un determinato periodo storico. In Italia fino al 2001 circolava la Lira, dal 2002 è entrato in vigore l’Euro, la moneta unica dell’Unione Europea.
Banconota: è un biglietto di carta stampato sul fronte e sul retro, che vale non per il suo valore vero e proprio (della carta) ma per quello simbolico. Generalmente ha un valore più elevato rispetto alla moneta metallica.
Banca: vi si depositano i risparmi per proteggerli da furti e smarrimenti e per farne crescere il valore grazie all’interesse, una percentuale di guadagno sui soldi depositati. Ma la banca è anche il posto dove si prende in prestito il denaro: per esempio, chi vuole aprire un’attività ma non ha i soldi sufficienti per farlo può rivolgersi alla banca, alla quale dovrà restituirli nel corso del tempo con l’aggiunta di un interesse.
Conto corrente: può essere spiegato come un portafoglio speciale dove conservare il denaro. Quando viene depositato in banca, viene registrato in un file (una specie di quaderno elettronico) su cui si annota chi ha depositato i soldi e quanti ne ha depositati. Ogni volta che si preleva una certa somma di denaro, essa viene scalata dal conto corrente.
Bancomat: è una tessera molto utile perché permette di pagare senza avere i soldi nel portafoglio. Per i bambini rischia spesso di essere vista come una specie di magia: si dovrà spiegare che grazie a un codice e a uno speciale programma, la banca a cui si sono affidati i soldi viene avvertita e sarà lei a detrarre dal conto corrente la cifra spesa e ad accreditarla al negoziante.
Carta di credito: la tessera è la stessa o simile al bancomat ma, mentre con quest’ultimo i soldi vengono prelevati subito dal conto corrente, con la carta di credito a pagare il negoziante è una società finanziaria (una specie di banca), che poi chiederà alla banca dell’acquirente i soldi che ha anticipato.
Contanti: sono le banconote e le monete che abbiamo nel portafoglio o nel salvadanaio, quelle concretamente presenti nelle nostre mani.
Assegno: anche con il foglietto che... viene trasformato in soldi scrivendoci sopra la cifra da pagare, il denaro speso viene detratto dal conto corrente.
Scegliere: rinunciare a qualcosa per qualcos’altro che si reputa migliore, sia per il presente sia in prospettiva futura. Se dal gelataio chiedo un cono cioccolato e fragola, in quel momento ho scelto dei gusti rinunciando ad altri.
Acquistare: ottenere qualcosa in cambio di un pagamento in denaro.
Disponibilità: è la possibilità di poter usufruire di qualcosa liberamente. Si dice anche dei soldi: avere disponibilità di denaro vuol dire “averne da spendere”.
Limitato: qualcosa che ha una fine. I soldi sono un esempio di risorsa limitata: non crescono sulle piante e se non li gestiamo bene possono finire. Ma anche il tempo lo è.
Illimitato: all’opposto, qualcosa che non ha fine. Un esempio di risorsa illimitata? L’energia del Sole, che continua a bruciare e a generare calore e luce.
Economico: qualcosa che consente di ottenere il massimo vantaggio con il minimo costo, in una parola: risparmiare.
Valorizzare: far aumentare il valore economico di qualcosa, ma anche metterla in risalto. Se ristrutturo una casa vecchia, cresce di prezzo e allo stesso tempo diventa più apprezzabile da vedere.
Sostituibile: qualcosa che può essere cambiato con qualcos’altro. Si può rinunciare al proprio giornalino preferito, se in cambio abbiamo un bel gelato.
Insostituibile: qualcosa che non può essere cambiato con qualcos’altro. La mamma e il papà sono insostituibili!
E-banking: si tratta dei servizi online messi a disposizione dalla banca per eliminare le code agli sportelli, le perdite di tempo e il consumo di carta ed energia.
E-commerce: è l’acquisto o la vendita di beni e servizi attraverso Internet. Generalmente l’acquisto avviene selezionando l’oggetto mostrato sul sito, compilando un modulo con i propri dati e inserendo i codici della propria carta di credito. Per questo è necessario che i siti ospitanti l’e-commerce siano dotati di sistemi di sicurezza anti-truffa.
Investire: mettere a frutto il capitale. Quando una persona apre un negozio o compra delle azioni in borsa sta investendo, ovvero sta spendendo dei soldi in previsione di guadagnarne una quantità maggiore. Ma l’investimento non è solo finanziario: anche il tempo può essere investito...
Ottimizzare: portare qualcosa al massimo rendimento, ovvero compiere le scelte migliori per rag- giungere i propri obiettivi.
Salario: come i suoi sinonimi compenso, retribuzione, paga, stipendio indica i soldi ricevuti perio- dicamente da un lavoratore dipendente per il lavoro che ha svolto. Deriva il suo nome dal fatto che nell’antica Roma i soldati delle legioni venivano pagati in sale.
Progettare: avere in mente di fare qualcosa e studiare il modo per realizzarlo. Se per esempio volessi diventare un astronauta, farei una serie di scelte e di studi mirati per mettere in atto il mio progetto.
Lavorare: fare un’attività e in cambio ricevere un compenso. Ci sono anche lavori che non fruttano denaro, ma gratificano la persona: un esempio sono le attività di volontariato.
Professione: è l’attività che una persona svolge come lavoro. Sono professioni il muratore, l’archi- tetto, il parrucchiere, il commerciante, il dottore... e tutti gli altri mestieri che una persona fa per guadagnare i soldi per poter vivere. Fare una professione richiede una serie di capacità e competenze che si imparano a scuola e facendo esperienza sul lavoro.
Le "e-words"
Negli ultimi anni l'uso sempre più diffuso delle tecnologie informatiche ha fatto nascere tante nuove parole che iniziano per "e-...". Si tratta di termini non sempre chiari. Ecco qualche definizione per introdurre i bambini ad alcuni di questi concetti.
E-GOVERNMENT. Significa "amministrazione elettronica". Internet offre l'opportunità di avvicinare Stato e cittadini. Per compiere operazioni utili a tutti noi, come prenotare le visite mediche, compilare i moduli per le tasse, aprire una nuova attività..., non sono più necessari spostamenti in uffici diversi e lunghe code, ma è possibile accedere direttamente on-line ai servizi. Con un bel risparmio di tempo e di risorse (la carta, la benzina...)!
Per approfondire, nella sezione e-government del sito della Pubblica Amministrazione si trovano news e articoli sul tema.
E-COMMERCE. È l'acquisto o la vendita di beni e servizi attraverso Internet. Un po' come entrare in un negozio, scegliere ciò che piace e comprarlo, ma senza bisogno di muoversi: basta infatti collegare il computer al web. La modalità di pagamento più usata è la carta di credito, che "spedisce" i soldi dalla banca direttamente al venditore. Per evitare truffe, i siti che prevedono l'e-commerce devono essere dotati di sistemi di sicurezza speciali.
Un esempio un po' particolare di e-commerce è Ebay, il sito delle aste online.
E-LEARNING. L'e-learning è un nuovo modo di integrare il rapporto diretto tra studente e insegnante, reso possibile dal web. È come andare a scuola senza recarsi fisicamente a scuola: i corsi sono disponibili online, lo studente può scegliere come e quando "frequentare" le lezioni e può farlo da casa o da lavoro. Sue caratteristiche sono la multimedialità (i contenuti sono in varie forme: scritti, video...), l'interattività (lo studente può personalizzare il suo percorso) e lo scambio tra studenti e con i tutor tramite chat e forum.
Per maggiori informazioni si può visitare il sito E-learning Europa.
E-BANKING. Si tratta di servizi online messi a disposizione dalla banca per eliminare le code agli sportelli, le perdite di tempo e diminuire i costi di gestione. In modo semplice e sicuro i clienti hanno accesso al loro conto corrente 24 ore su 24 tramite un codice personale e possono fare comodamente le operazioni senza recarsi fisicamente in banca.
ING DIRECT è un esempio, il più grande al mondo, di banca online: per saperne di più si può visitare il sito.
Banca del Tempo e Banca a Casa
La Banca del Tempo è un modo di "gestire il credito" un po' particolare. Non si occupa di denaro, ma di scambio di attività e utilizza il tempo come... moneta.
In altre parole, io riparo a te il rubinetto che perde e tu fai il babysitter a mio figlio: una rete di solidarietà in cui i "soci" donano il proprio tempo in cambio di quello degli altri, con l'obiettivo di avere un saldo pari allo zero.
I debiti e i crediti temporali maturati non riguardano solo il singolo interessato, ma tutto il circuito di aderenti. Il territorio di riferimento è generalmente quello del palazzo o del quartiere, ma... si può creare una Banca del Tempo anche in casa!
Ogni membro della famiglia avrà un "conto tempo" nel quale saranno registrate le ore addebitate/accreditate e si impegnerà a donare una parte del suo tempo per i piccoli lavoretti domestici, per giocare insieme, per andare al parco...
I genitori possono mettere nel conto della Banca del Tempo la lettura insieme di un libro, una passeggiata, l'ascolto attento delle avventure scolastiche… Ai bambini si possono chiedere in cambio piccoli ma educativi oneri casalinghi, come rifare il letto, mettere a posto i piatti lavati, annaffiare e… tenere i conti-tempo controllando a fine settimana il saldo del dare-avere! Insomma, un modo originale e divertente per dare valore all'aiuto reciproco in famiglia!
Dal 1995 opera in Italia Tempomat, l'osservatorio nazionale sulle Banche del Tempo. Sul sito sono disponibili informazioni più approfondite su questa tipologia di banca e sulla sua diffusione nel territorio.
La Banca a casa tua fa riferimento a un metodo educativo già sperimentato negli Stati Uniti per far crescere i bambini con un'idea positiva dei benefici del risparmio.
I genitori tengono i gruzzoletti consegnati dai figli, che frutteranno con tassi d'interesse a misura di bambino, cioè facilmente percepibili: per esempio se risparmiano 10 euro per 30 giorni, il mese prossimo ne avranno 12. L'estratto conto lo controlleranno loro: potranno "prelevare" senza formalità, solo accettando ogni tanto qualche buon consiglio…
Si tratta di un gioco educativo che è anche un divertente stimolo a risparmiare in vista di un obiettivo, ideato dal giornalista David Owen per responsabilizzare all'uso del denaro i suoi figli.
Risparmiare le risorse…
ACQUA
L'acqua potabile è un bene fondamentale per la vita, ma purtroppo non è una risorsa inesauribile. Imparare a usarla in modo consapevole consente di rispettare l'ambiente e anche... le nostre tasche. Ecco 10 accorgimenti per non sprecare il prezioso "oro blu".
- UNA CORRETTA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI. Un rubinetto che perde causa uno spreco tra i 30 e i 100 litri di acqua al giorno.
- MEGLIO LA DOCCIA. Per un bagno occorrono in media oltre 100 litri, per una doccia di 5 minuti 60 litri.
- CHIUDERE IL RUBINETTO. Un rubinetto aperto scarica tra i 10 e i 20 litri al minuto: quando ci si lava i denti non serve lasciare l’acqua corrente.
- MODERNI SISTEMI DI SCARICO. Allo sciacquone del water sono imputabili il 30% dei consumi idrici domestici. È utile installare moderni sistemi di scarico ed evitare di tirare l’acqua per un pezzettino di carta.
- MENO STOVIGLIE. Nella preparazione dei pasti spesso si sporcano più piatti e pentole del necessario.
- L’ACQUA NEL LAVELLO. Per lavare i piatti si può raccogliere l’acqua nel lavello o in un contenitore, evitando l’acqua corrente. E si può riutilizzare l’acqua di cottura.
- ELETTRODOMESTICI A PIENO CARICO. Lavatrice e lavastoviglie consumano tanta acqua (80-120 litri): è bene ridurre al minimo il numero dei lavaggi riempiendo i carichi.
- ANNAFFIARE RISPARMIANDO. Per le piante si può raccogliere l’acqua piovana o riusare l’acqua di lavaggio della frutta o quella di scolo della pasta una volta raffreddata. Un altro consiglio: con il sole l’acqua evapora velocemente, per questo è meglio di norma annaffiare di sera.
- CALDAIA VICINA ALLE UTENZE. Una corretta collocazione della caldaia evita gli sprechi dovuti all’attesa dell’arrivo dell’acqua calda.
- SEMPLICI TECNOLOGIE PER IL RISPARMIO. Tra le soluzioni tecnologiche per risparmiare acqua c’è il frangigetto, una retina che miscela il getto del rubinetto con aria, riducendo il consumo.
BENZINA
Risparmiare carburante durante gli spostamenti in auto può essere davvero semplice se si seguono alcuni piccoli accorgimenti. Qui sono elencati 10 comportamenti “virtuosi”, ma ce ne sono tanti altri da mettere in pratica...
- UNA GUIDA FLUIDA. Uno stile di guida regolare permette un notevole risparmio. Qualche esempio: evitare le partenze a razzo, aumentare un po’ la velocità prima di affrontare una salita...
- VELOCITÀ COSTANTE. In autostrada è preferibile mantenere una velocità costante: le continue variazioni spingono in alto i consumi.
- SPEGNERE IL MOTORE. Al semaforo come al passaggio a livello è bene spegnere il motore: in questo modo si evitano emissioni e si risparmia fino al 30% di benzina.
- UNA BUONA MANUTENZIONE. Filtri dell’aria otturati, olio troppo vecchio, candele imbrattate: la manutenzione del veicolo è importantissima per spendere meno in benzina!
- CONTROLLARE GLI PNEUMATICI. Viaggiare con la pressione ottimale delle gomme riduce la resistenza al rotolamento, a vantaggio della sicurezza e del consumo di carburante.
- PESI INUTILI. Il peso del veicolo influisce sul consumo di carburante: ogni chilo in meno nel bagagliaio fa risparmiare molti Euro.
- FINESTRINI SU! Tenere aperti i finestrini o il tettuccio genera un effetto frenante: meglio aprirli solo per il tempo utile a ricambiare l’aria.
- CLIMATIZZAZIONE CON MODERAZIONE. L’uso del climatizzatore può aumentare del 20% i consumi.
- SCEGLIERE L’AUTO. Un’auto di bassa cilindrata è sicuramente più consona alla guida in città. Esistono poi i primi modelli di auto elettriche...
- ANDARE A PIEDI? Quando possibile, sarebbe bene lasciare l’auto in garage e fare una bella passeggiata rilassante o, perché no, andare in bici!
CIBO
Mediamente una famiglia italiana butta in un anno più di 500 Euro di cibo nella spazzatura. Per evitare questi sprechi si possono mettere in atto le 10 piccole tecniche del “bravo consumatore”...
- PREPARARE LA LISTA. Scrivendo a casa la lista della spesa si può controllare cosa veramente serve ed evitare gli acquisti inutili.
- SPESA DOPO PRANZO. Sembra un consiglio stravagante, ma è in realtà un’ottima strategia: fare la spesa dopo pranzo evita gli acquisti dovuti alla “fame”.
- PICCOLE QUANTITÀ. Per non correre il rischio di buttare il cibo, soprattutto quello a breve scadenza, è preferibile acquistare piccole quantità alla volta.
- CONFRONTARE I PREZZI. Per risparmiare è necessario confrontare i prezzi al chilo dei prodotti e scegliere quelli col miglior rapporto qualità/prezzo.
- OCCHIO ALLE OFFERTE! Quella delle offerte speciali è una vera e propria strategia di marketing che spesso spinge a comprare più di quanto serva.
- PRODOTTI A CHILOMETRO ZERO. Consumare prodotti locali è un aiuto per l’ambiente (meno CO2 per i trasporti) e per il portafogli.
- FRUTTA E VERDURA DI STAGIONE. Le fragole a gennaio costano, e tanto! Meglio comprare quello che offre la natura ogni mese...
- UN’ALTERNATIVA: I G.A.S. Sono gruppi di acquisto costituiti da più persone che si incontrano per comprare direttamente dal produttore gli alimenti, poi distribuiti all’interno del gruppo.
- VIVA IL CONGELATORE! Quasi tutti gli alimenti possono essere conservati in freezer. E allora perché non congelare il cibo avanzato e mangiarlo in un’altra occasione?
- NON SI BUTTA VIA NULLA! Su Internet si possono trovare tante ricette per usare in modo creativo gli avanzi: il pane per una torta, la pasta per una frittata...
ELETTRICITÀ
Con piccoli accorgimenti si possono evitare quotidianamente sprechi elettrici che pesano sull’ambiente e sulle bollette. Da dove cominciare? Qui sotto i primi 10 suggerimenti...
- SPEGNERE LA LUCE. Spegnendo 5 lampadine lasciate inutilmente accese si risparmiano circa 60 Euro e 400 kg di CO2 all’anno.
- LAMPADARI CON MENO LAMPADINE. Scegliere lampadari con poche lampadine permette di risparmiare energia a parità di illuminazione.
- LAMPADINE AD ALTA EFFICIENZA. Rispetto alle lampadine a incandescenza, quelle flluorescenti di classe A costano di più ma durano maggiormente e consumano nettamente meno.
- NO STAND-BY. Un elettrodomestico lasciato “in attesa” (con la lucina-spia) consuma e fa spendere inutilmente dai 30 agli 80 Euro l’anno.
- STACCARE I CARICABATTERIE. È bene togliere dalle prese di corrente carica cellulari e carica batterie quando non usati perché continuano a consumare energia.
- OCCHIO ALL’ETICHETTA. Gli elettrodomestici hanno... una pagella. Si tratta della certificazione europea, che premia i prodotti energeticamente più efficienti.
- ATTENTI AL FRIGO. Il frigorifero non va lasciato aperto per troppo tempo e non bisogna introdurre cibi caldi. La temperatura va regolata tra i 3 e i 5 gradi.
- LONTANO DALLE FONTI DI CALORE. Frigo e congelatore vanno posizionati in luoghi areati lontani da fonti di calore, fornelli inclusi.
- CON IL CONDIZIONATORE, TAPPARELLE GIÙ. Se si ha un condizionatore, è bene abbassare le tapparelle e tenere chiuse le finestre quando è in funzione.
- SCALDABAGNO QUANDO SERVE. Lasciare lo scaldabagno sempre acceso è uno spreco. Meglio accenderlo 2-3 ore prima dell’uso.
La paghetta
Il tema della "paghetta" è molto dibattuto: darla o non darla? e quando? e come?
Compatibilmente con le possibilità economiche, possiamo dire che la maggior parte dei pedagogisti ritiene che sia importante dare fin da piccoli l'opportunità di sperimentare la responsabilità di decidere come spendere il "proprio" denaro. La "scelta" infatti implica un atteggiamento attivo.
La paghetta è dunque una buona strada per l'educazione al denaro, dicono gli esperti, che danno però alcune avvertenze: si concorda prima l'ambito di uso (se ne escludono gli acquisti "indispensabili") ed è altra cosa rispetto a un "premio" (mai in denaro!) per il buon andamento scolastico.
Si fissa una cifra settimanale o mensile allo scopo di insegnare ai bambini a gestirsi nella logica del "risparmio attivo": facendo scelte, mettendo da parte in vista di un acquisto personale e non indispensabile ma per loro importante. I primi acquisti saranno giochi e dolci, poi figurine, pupazzetti, gadget...
Possono comprare ciò che vogliono, ma è importante non trasgredire da quanto si è pattuito: si sperimenta così, da piccoli, che la possibilità di spendere ha dei limiti oggettivi.





